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giovedì 15 ottobre 2009

Il Governo vara la banca per il sud

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Il ministro per lo sviluppo, Claudio Scajola, è stato indicato dal consiglio dei ministri come coordinatore del piano complessivo per il sud. Nel piano rientra anche la banca per il Mezzogiorno, il cui Ddl istitutivo è stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato illustrato dal ministro Giulio Tremonti. La necessità di un nuovo istituto di credito deriva, per Tremonti, dal fatto che le banche presenti nel Mezzogiorno "fanno raccolta al sud ma non fanno impieghi". E poi aggiunge: "Tutti i grandi paesi europei hanno banche regionali proprie".

Il modello cui si ispira la nuova Banca del Sud è, infatti, il francese Credit Agricole, che "nasce dal territorio per poi confluire in una struttura unica, un modello disegnato dalla Stato ma realizzato dai privati", dice il ministro dell'economia. Lo Stato quindi "non avrà nessun ruolo, limitandosi alla sola "istituzione e promozione". Istituzione che s'inserisce all'interno di un "piano più vasto", che prevede anche "una fiscalità di vantaggio per il meridione". Per Tremonti il nodo centrale per risollevare le sorti economiche del meridione d'Italia è concentrarsi sul "piccolo e medio credito" e gli utenti tipo saranno "chi vuole aprire una pizzeria" e chi "vuole ampliare un albergo".

mercoledì 14 ottobre 2009

Il Governo denuncia il Times "Non abbiamo pagato i Talebani"

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ROMA - Palazzo Chigi smentisce seccamente l’articlo del Times secondo il quale i servizi segreti italiani avrebbero pagato le milizie talebane per mantenere calma la regione afgana di Sarobi e utilizzato una tattica simile anche a Herat. E il ministro La Russa, che bolla il contenuto di quel pezzo come «spazzatura», annuncia che l'esecutivo presenterà una querela contro il quotidiano britannico.
«MAI PAGATO» - «Il governo Berlusconi - si precisa in una nota della Presidenza del Consiglio - non ha mai autorizzato né consentito alcuna forma di pagamento di somme di danaro in favore di membri dell’insorgenza di matrice talebana in Afghanistan, né ha cognizione di simili iniziative attuate dal precedente governo». Nella nota «si esclude altresì che l'ambasciatore degli Stati Uniti a Roma abbia, all'inizio del mese di giugno 2008, inoltrato al governo italiano un formale reclamo da parte del suo Paese in relazione ad ipotetici pagamenti in favore dell'insorgenza talebana».


«NUMEROSI ATTACCHI CONTRO DI NOI» - A riprova di ciò, si afferma nella nota, «è sufficiente ricordare che soltanto nella prima metà dell'anno 2008 i contingenti italiani schierati in Afghanistan hanno subito numerosi attacchi e, specificamente nell'area del distretto di Surobi, il 13 febbraio 2008, nel corso di uno di questi è rimasto ucciso il sottotenente Francesco Pezzulo. Nonostante le difficoltà ambientali, l'opera del contingente italiano è comunque proseguita in linea con le indicazioni fornite dal governo sulla base degli impegni assunti a livello internazionale, conseguendo unanime consenso in ambito Nato e da parte dei Paesi alleati». In proposito, continua la nota, «è utile altresì evidenziare che, come si rileva anche da agenzie di stampa dell'epoca, l'operato della Fob (Forward operational base) nel distretto di Surobi è stato oggetto di apprezzamento e riconoscimenti in ambito Isaf e, in particolare, da parte del generale Usa David McKiernan, all'epoca comandante in capo delle forze Nato in Afghanistan, il quale ha sottolineato "i risultati ottenuti dal contingente italiano, in particolare nel distretto di Surobi". Con la costruzione di ponti, pozzi, scuole ed aiuti all'agricoltura, questa zona, rurale prima dell'arrivo degli italiani, è diventata un modello da seguire per l'Isaf. Parimenti, nel periodo indicato - conclude la nota - numerose sono state le manifestazioni di gratitudine e riconoscenza per il contributo offerto dall'intelligence italiana, riconosciuta capace di fornire un supporto informativo estremamente tempestivo e contestualizzato a favore di tutte le forze Isaf».